Emblema del territorio di confine

A Cormons, in provincia di Gorizia, splende la stella del ristorante La Subida, emblema del territorio di confine, immerso tra i vigneti del Collio. Dall’atmosfera elegante ed accogliente, La Subida sposa da sempre la tradizione italiana, slovena e austriaca con un’inconfondibile sguardo contemporaneo, senza mai tradire il viaggio esperienziale tra queste incredibili culture.

I protagonisti sono i prodotti locali, dalla Rosa di Gorizia alla selvaggina, i vini del Collio di entrambi i versanti, italiano e sloveno, e gli imperdibili prodotti firmati La Subida come l’aceto e il formaggio di fossa.

Avete mai avuto la sensazione di essere nel posto giusto al momento giusto? A me è sempre capitato in tutte le occasioni che ho avuto di vivere l’esperienza enogastronomica a La Subida.

Come se la passa La Subida di Cormons?

Il punto di vista di Mitja Sirk

Ho avuto il piacere di intervistare Mitja Sirk, figlio di Joško Sirk e responsabile della cantina.

Gli ho chiesto il suo punto di vista della situazione attuale e quali saranno secondo lui i cambiamenti che porterà questa esperienza nell’approccio al cibo ed al bien vivre.

“Abbiamo la consapevolezza di vivere un momento epocale, un’era finisce ed un’altra inizia con tutti i problemi e le opportunità con cui si accompagnerà.  Questo periodo ci porta a vivere uno stato di isolamento, di timore, ma anche di speranza. Il tempo ha un peso nuovo, ogni cosa non è più scontata. Ognuno di noi sta vivendo una sorta di fermentazione che lo porterà a trasformare sé stesso e le proprie abitudini, a riallineare le proprie priorità e valori. Abbiamo imparato che correre senza una meta significa perdere l’orientamento. Per comprendere come sarà il mondo gastronomico al termine di questa emergenza dobbiamo capire come saremo noi.” Spiega.

Prosegue dicendo: “L’attività ristorativa si basa sulla fiducia. Chi si siede alla nostra tavola ci affida la sua salute e il suo tempo. Il senso dell’ospitalità troverà misura nell’autenticità di una vera accoglienza.“

Delivery: piccolo punto di ripartenza

Il delivery ha impattato gran parte dei ristoratori della penisola, La Subida compresa. Ho chiesto a Mitja come l’hanno strutturato e se ci sarà un’evoluzione futura.

“Dapprima il delivery ci si è presentato come richiesta di un ristretto gruppo di clienti ed amici che volevano riassaporare i gusti di casa nostra anche a casa loro in questo periodo turbolento. Da questo primo piccolo punto di partenza si è poi sviluppata l’opportunità di raggiungere tutti i clienti, ospiti ed amici che in giro per la regione hanno richiesto le nostre pietanze. Le preparazioni vengono effettuate ovviamente seguendo tutte le nostre regole di base, diciamo come se le stessimo preparando per il ristorante. Ovviamente alla fine della filiera c’è una forte evoluzione del piatto, o degli ingredienti mantenuti separati, in quanto dovranno essere recapitati, conservati in frigorifero e poi riassemblati facilmente.” Racconta.

Come se la passa La Subida di Cormons?

Prosegue spiegando lo scopo cardine e guardando al futuro: “L’obbiettivo rimane quello di restare ligi ai nostri valori e gusti.  Come ben sappiamo è difficile pensare a questo tipo di servizio in campagna. A crisi finita valuteremo se mantenere una finestra aperta e continuare ad offrire questo tipo di servizio oppure chiudere il capitolo.”

Riapertura: filosofia del Country Resort

Infine, ho chiesto a Mitja come stanno affrontando l’idea della riapertura.

“Crediamo fortemente che la riapertura ci sarà. Siamo consapevoli che un ristorante in campagna, in un certo senso isolato, con degli spazi dove poter garantire anche un certo tipo di “sicurezza” sarà ben visto. Allo stesso tempo il nostro County Resort con queste casette nel bosco, un bosco dove poter camminare in pace, con facilità di servizi in camera potrà suscitare una buona opzione per molte persone che hanno passato queste difficili settimane in piccoli appartamenti cittadini.

Per i dettagli saremo ovviamente in balia di chi prenderà le scelte più importanti ma da nostro canto metteremo tutti noi stessi per far rivivere la sensazione famigliare ed accogliente che abbiamo sempre perseguito.”

Come se la passa La Subida di Cormons?

Il riscatto dei ristoratori

Il riscatto dei ristoratori è evidente, c’è grande desiderio e fermento. Ognuno con le proprie forze fa del proprio meglio per guardare positivamente al futuro, nonostante l’incertezza del momento.

La fase 2 è alle porte. Il 1 giugno è la data annunciata per la riapertura di bar e ristoranti (così come parrucchieri e centri massaggi). Un programma differito, a tappe, che sarà chiarito passo a passo, in modo da permettere a commercianti e imprenditori di adoperarsi in merito, soprattutto per la difficoltà organizzativa della distanza da mantenere tra le persone.