“Se il tappo sa di vino, il vino non sa di tappo!”

Il tappo da vino può essere prodotto con materiali differenti e avere forme diverse a seconda del suo scopo. Possiamo distinguere due principali tipologie:

  • tappi da vino fermo che devono assicurare la tenuta ermetica della bottiglia. Esistono tappi con durabilità diversa a seconda della tipologiadi vino;
  • tappi da spumante che devono anche assicurare la tenuta alla sovrapressionecui sono sottoposti (range di 6,5-8 bar).

Un po’ di storia

Nel ‘600, con l’apparire delle bottiglie in vetro per la diffusione del vino, vennero utilizzati inevitabilmente tappi in vetro. Essendo, però, costoso e fragile venne presto sostituito con quello in sughero, e con esso arrivò anche il cavatappi.

A causa dell’elevata richiesta di tappi in sugheri degli ultimi decenni, la materia prima ha cominciato a scarseggiare inducendo il mercato a valutare nuove e diverse tipologie di materiali. Inoltre si tollerano sempre meno i difetti che il sughero rischia di apportare alla qualità del vino. In commercio, attualmente, si possono trovare tappi di sughero, metallo, plastica, vetro ecc, la scelta è indispensabile per la tipologia di vino che si vuole imbottigliare. Vediamo insieme al nostro sommelier Francesco più nel dettaglio queste tipologie.

Riconosciamo alla tradizione tutta l’importanza che le spetta. Il piacere di stappare una bottiglia con tappo tradizionale in sughero è assolutamente inarrivabile da qualsiasi altro tipo di chiusura!