«Si piglia gioco di me?» interruppe il giovine. «Che vuol ch’io faccia del suo latinorum?»
(Manzoni)

Anche il Miur, seguendo le orme di Don Abbondio, il pavido personaggio dei Promessi Sposi, ha deciso di utilizzare del latinorum all’interno del Decreto ministeriale 39 del 26 giugno, suscitando, proprio come in Renzo, confusione circa il significato dei termini ‘rime buccali’.

In riferimento alle nuove misure di distanziamento ciò che importerà non sarà più la distanza tra i banchi di almeno un metro, bensì quella tra la bucca (bocca) di ciascun studente.
Da oltre due mesi le scuole hanno chiuso in più di 190 Paesi, coinvolgendo direttamente il 90% della popolazione studentesca mondiale. Secondo l’Unesco l’epidemia ha altresì comportato una grave crisi educativa. Se con l’e-learning è stato possibile continuare l’attività didattica, il digital divide ha certamente comportato la negazione di alcuni diritti fondamentali sanciti nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo (art.19, 22, 27).
Nel Decreto contenente il Piano Scuola 2020-2021, firmato dalla Ministra dell’Istruzione Azzolina, vengono fornite le linee guida per gli istituti scolastici, le cui lezioni ripartiranno il 14 Settembre. A questo decreto se ne aggiunge un altro il quale prevede lo stanziamento di 855 milioni di euro per l’edilizia, tra interventi di manutenzione straordinaria ed efficientamento energetico.

Le nuove Linee Guida che verranno applicate nelle 40.749 sedi scolastiche contenenti 7.599.259 studenti (di cui più di un milione nella sola Lombardia), non prevedono che all’ingresso della scuola venga rilevata la temperatura corporea, ma a chiunque dovesse avere sintomi di infezioni respiratorie acute come febbre, tosse o raffreddore, verrà vietato recarsi a scuola. Per l’intera permanenza nei locali scolastici è inoltre previsto l’uso della mascherina chirurgica, fatte salve le dovute eccezioni come la pausa pranzo e l’attività fisica. Se per la prima dovrà essere prediletta la fornitura del pasto in lunch box in modo tale da poter essere consumato in classe, per la seconda, qualora venisse svolta al chiuso, richiederà un distanziamento interpersonale di almeno 2 metri. In aggiunta, in più punti dell’edificio scolastico dovranno essere disponibili prodotti igienizzanti, per questo scopo sono infatti già stati erogati alle istituzioni scolastiche 331 milioni sia per piccoli interventi di manutenzione che per arredi innovativi.

Il Cts (Comitato tecnico scientifico) si riserva comunque di aggiornare le proprie considerazioni in merito all’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale (alias mascherine) almeno due settimane prima dell’inizio dell’anno scolastico.

Diverse però sono le preoccupazioni che riguardano la scuola, tra queste quelle della Cisl, la quale ha stimato che vi saranno all’incirca 85.150 cattedre vuote dovute alle richieste di trasferimento dalle regioni settentrionali a quelle meridionali e quella relativa ai trasporti, più precisamente al tragitto che gli studenti compiono da casa a scuola. L’ISTAT nel 2017 ha stimato che in Italia sono circa 30 milioni le persone che si spostano giornalmente utilizzando mezzi di trasporto collettivi, di queste il 18,5% sono studenti. Per tale problematica, dovranno ancora essere trovate delle soluzioni logistiche.

Nel resto d’Europa invece le misure adottate nel settore scolastico sono diverse. In Belgio le classi saranno formate al massimo da 10 studenti ed è previsto l’uso della mascherina, in Francia invece l’uso della mascherina sarà richiesto solo nel caso in cui il distanziamento dovesse essere inferiore ad 1 metro, in Svizzera non è previsto l’utilizzo della mascherina ma è richiesta una distanza minima di 2 metri nei contatti interpersonali. In Germania le lezioni vedranno 15 studenti per volta, sarà previsto l’uso della mascherina e si dovrà mantenere una distanza di almeno 1,5 metri, in Olanda si svolgeranno il 50 % delle lezioni in classe (1,5 metri di distanziamento interpersonale) e le rimanenti a distanza. Da ultima la Spagna, ove la distanza interpersonale minima dovrà essere di 2 metri e qualora quest’ultima non potrà essere mantenuta, sarà necessario indossare la mascherina.

Anna Lia Maria Soddu